Il vestito rosso della contessa

Genere: noir; thriller.

Il commercialista dei famosi fratelli Medina, proprietari di una delle più grandi aziende vinicole andaluse, scompare improvvisamente, e due settimane dopo il fatto, la famiglia Medina Von Hohenfels è segnata da un nuovo lutto: la scomparsa del figlio venticinquenne, Óscar.

Alma è un’italiana emigrata a Siviglia, dove vive ormai da anni. È scappata dall’Italia con l’illusione di trovare una vita migliore da assistente sociale, ma a trentacinque anni è ancora una semplice addetta alle risorse umane con una taglia sopra la testa: una malattia genetica che le ha già portato via un fratello e minaccia tutti i suoi familiari rimasti. Concentrarsi nelle ricerche del figlio scomparso della contessa Frieda Von Hohenfels la distrae dalle sue insoddisfazioni e malumori, ma scoperchia un vaso di Pandora che rischia di mettere a repentaglio la sua stessa salute mentale.

In una Siviglia bagnata dalle acque piovane e da ciò che rimane di quel fiume che in passato inondava anche il centro della città, Alma dovrà imparare a scindere l’illusione dalla realtà, l’amicizia dall’egoismo, l’amore dal senso di colpa.

Il vestito rosso della contessa ha vinto la VII Edizione del Premio Nazionale Letteratura Italiana Contemporanea, sez. Romanzo edito, bandito da Laura Capone Editore.

Esiste un "sequel"? Sì, esiste. Contattami per saperne di più. 

EDU - Il vestito rosso della contessa, M
 
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Il gitano

Genere: narrativa generale.


Gibilterra è solo una lingua di terra in equilibrio sulle onde, i confini non sono valicabili e nemmeno lo si può desiderare. Fuori è pericolo, dentro è conforto. Morea Blanco è soltanto una bambina quando tutto avviene. Pedala forte sulla sua bici in discesa da Europa Road fino ai four corners, fino al confine, per raggiungere la cugina Salomè e i suoi amici sui motorini.

Ciò che accade dopo lei non lo ricorda. La faccia insanguinata del gitano non l’ha mai vista.

Ora ha più di quarant’anni, il passato affiora nelle sembianze dei complessi che sono sempre esistiti, ma c’è qualcuno in grado di allontanarla da quel suo corpo da gigante di cartapesta e farla sentire leggera. Le permette di dimenticare, elidendo le forme per concedersi all’etereo.

Morea Blanco è adulta ma il suo viso è sempre lo stesso. Lo riconosce subito Greta O’Dell, che non è altro che Greta Sciaccaluga, una sua vecchia compagna di scuola, candidata a Chief Minister di Gibilterra per i Socialdemocratici. Elezioni scontate, un futuro certo, se solo prima non ci fosse stato il passato. Se solo non ci fosse stato il gitano a corrompere i ricordi.

Il gitano